Il modulo prende in esame il pensiero di Søren Kierkegaard, in particolare il tema della libertà come soglia decisiva del vivere umano. Al centro del percorso vi è il nesso tra verità e vita: la verità non è un possesso astratto o impersonale, ma l’incontro con una dimensione che ciascuno è chiamato a conoscere nella concretezza della propria esperienza. Così l’essere umano non è una natura già compiuta, ma possibilità, libertà, compito e decisione. In questa prospettiva, l’angoscia non viene considerata soltanto come inquietudine o sofferenza, ma come esperienza rivelativa della libertà e dell’essere come apertura al possibile. La disperazione viene interpretata come smarrimento del rapporto con sé stessi e con il senso del proprio essere al mondo. Il corso approfondisce quindi la costruzione di sé come esercizio di interiorità, responsabilità e libertà: un cammino attraverso cui la persona impara a sostenere l’incertezza, a riconoscere il carattere mutevole della vita e a orientarsi verso un’esistenza "autentica”. In questo senso, la domanda "che cos’è la persona?” si trasforma nella domanda individuale: "chi sono io?” e "come si diventa sé stessi?”. Particolare attenzione sarà dedicata alle forme dell’amore, intese come luogo privilegiato in cui il sé esce dalla chiusura autoreferenziale e (ri)scopre la propria vocazione relazionale. Fonte: GOMP